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Aglio

Aglio

è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C (Dipinto all’interno delle piramidi, faceva parte dei cibo fornito dalle autorità per mantenere gli schiavi in salute). e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. Oggi viene coltivata in tutti i continenti ed è molto nota per l’uso culinario. In Italia viene coltivata maggiormente in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia. E’ una perenne rustica, coltivata come annuale. La raccolta, manuale o meccanica, viene eseguita estirpando le piante e lasciandole ad essiccare sul terreno per circa una settimana. In seguito i bulbi vengono ripuliti dalle tuniche più esterne, sporche, rotte o annerite, si tagliano le radici e si fanno trecce di 20-30 bulbi, oppure si tagliano le foglie e si mettono i bulbi in contenitori. La resa dell’aglio si aggira sui 80-120 quintali all’ettaro di bulbi. Devono essere conservati in luogo fresco e ventilato in cassette o appesi intrecciati nelle tipiche “reste”. La miglior conservazione si ottiene in magazzini a 0°C e con il 70% di umidità relativa (fino a 6-7 mesi). L’aglio può essere commercializzato sia allo stato fresco sia semisecco o secco. Ha una infinità di proprietà salutari: dona alla pelle un aspetto sano e favorirebbe la ricrescita dei capelli, rafforza il sistema immunitario ed è un ottimo rimedio contro il meteorismo.

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