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Finocchio

Finocchio

Il Finocchio è una ombrellifera coltivata prevalentemente nell’Italia centro-meridionale, dove la coltivazione è organizzata per avere prodotto tutto l’anno. La raccolta si effettua quando il grumolo ha raggiunto lo sviluppo completo, ma prima che inizi l’allungamento del germoglio. La raccolta può essere: manuale (tagliando direttamente in campo le radici e parzialmente le foglie), agevolata (il taglio delle radici viene fatto da un vomere, per poi procedere manualmente alla sommaria pulizia dei grumoli), meccanica (con macchine che eseguono tutte le operazioni fino allo scarico dei grumoli nel rimorchio). La produzione oscilla intorno a 400 quintali ad ettaro. Il finocchio è conosciuto soprattutto per le sue proprietà digestive; ma è un alleato di tutto l’apparato gastrointestinale. Infatti, evita la formazione di gas intestinali e contiene anetolo, una sostanza che agisce sulle dolorose contrazioni addominali.

Il finocchio ha, inoltre, proprietà depurative, in particolare a carico del fegato e del sangue. Infine, una piccola curiosità: l’espressione “lasciarsi infinocchiare” deriva dall’abitudine dei cantinieri di offrire spicchi di finocchio orticolo a chi si presentava per acquistare il vino custodito nelle botti. Il grumolo infatti contiene sostanze aromatiche che rendono gustoso anche un vino di qualità scadente o prossimo all’acetificazione.

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