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Angurie

angurie

Il cocomero è pianta originaria dell’Africa tropicale, oggi largamente diffusa in tutto il mondo, sia nella fascia tropicale che in quella temperata-calda, per i suoi grossissimi frutti pieni di una polpa molto acquosa, dolce e rinfrescante. Non è dato sapere quando l’anguria sia stata coltivata per la prima volta, ma il primo raccolto mai registrato è documentato in alcuni geroglifici nell’Antico Egitto e avvenne quasi 5000 anni fa. Il frutto veniva spesso deposto nelle tombe dei faraoni, come mezzo di sostentamento per l’aldilà. Nella mitologia egizia, il cocomero aveva origine dal seme del dio Seth. I frutti sono pronti per la raccolta 4 mesi circa la semina, particolare attenzione deve essere fatta nell’individuare i segni della maturazione (invero non molto evidenti ai non esperti) per non raccogliere cocomeri immaturi. La raccolta è eseguita a mano ponendo particolare attenzione per evitare ferite o abrasioni che comprometterebbero la conservabilità del frutto. Le produzioni variano da 30 a 50 t/ha in funzione dell’ambiente, della cultivar, della tecnica colturale seguita. L’anguria è famosa per avere una grande attività depurativa e diuretica, così l’organismo riesce ad eliminare le scorie in eccesso.

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